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Ieri sera ho fatto qualcosa di cui generalmente mi pento: ho guardato un po’ di “Porta a Porta”. In studio c’erano ospiti politici (prevalentemente donne), ognuno dei quali teneva un cane al guinzaglio. In prima battuta ho pensato si trattasse della solita boiata di infoteinment che Vespa propina mescolando la politica allo spettacolo e al costume. Invece, mi sbagliavo: si trattava di un dibattito sui cani e sul loro ruolo nella nostra società. Per un po’ tutto bene, anche se la sottolineatura della grande importanza nei nostri vissuti del “migliore amico dell’uomo”, forse avrebbe dovuto far scaturire qualche maggior punto di domanda. Poi, ho visto l’orrore, quando è comparso in collegamento il sindaco di Modica, un piccolo comune siciliano dove in 24 ore una banda di cinquanta cani randagi e aggressivi, sfuggiti da un canile fai da te, ha prima ucciso un bambino e poi ridotto in fin di vita una turista tedesca. Quando il sindaco ha cominciato a parlare, francamente non capivo il motivo perché cercasse di giustificare con mille cautele l’ordinanza che aveva emesso di abbattimento a vista, da parte della polizia, dei cani randagi in oggetto. Poi ho capito: quando la parola è tornata agli ospiti nello studio di Vespa si è scatenata una reazione violentissima contro il sindaco, colpevole, secondo la disumana mente di queste belve travestite da politici, di aver ordinato una mattanza di poveri animali senza rispettare tutta la complessa e onerosa procedura che la iperegolamentazione della materia avrebbe imposto. Nella bocca della ministra con i capelli rossi, della sottosegretaria leghista e del deputato cacciatore dell’Idv, il fatto che questi cani avessero sbranato un bambino, era appena una piccola parte della questione. Quando, poi, un sedicente “tecnico” della materia ha pronunciato la sua battuta idiota sulle razze pericolose di cani: “l’unica razza pericolosa è quella umana”, tutto lo studio si è esaltato in una standing ovation. Bene, in queste persone ho visto l’orrore del nazismo e della disumanità prodotta, questa volta non dall’ideologia, ma dall’ignoranza e dalla superficialità di pensiero. Almeno, la vecchia religione (con tutti i suoi difetti) postulava l’elementare differenza tra l’essere umano, custode dell’anima, e il regno animale e vegetale che, pur meritevole di rispetto, deve essere subordinato e al servizio dell’uomo. Oggi, purtroppo, la fatica di pensare rende normale sparare ai barconi di immigrati, ma non ai cani rabbiosi e assassini. Milania, 18 novembre 2009
L\'orrore del nazismo e della disumanità prodotta...dall\'ignoranza e dalla superficialità di pensiero potranno essere evocati caso mai proprio dal suo commento,confezionato ad arte a scopo di discredito e con la strizzatina d\'occhio \"umanitaria\", con quello che segue sulle concezioni religiose per cui l\'uomo è padrone del creato. Prima di aprire bocca bisognerebbe informarsi, cominciando a leggere Darwin, poi giù giù fino a Tom Reagan o Roberto Marchesini e tutti gli esponenti di una corrente di pensiero filosofica, oltre che zooantropologica, sempre più autorevolmente seguita in tutto il mondo. Volendo ridicolizzare le idee altrui si dimostra lei ridicolo e molto, molto carente di conoscenza e senso critico. Non ho visto la trasmissione (e sono ben contenta di non averlo fatto per principio)e non posso giudicare gli interventi, ma posso giudicare il suo, pretestuoso,fazioso e oltremodo sciatto. Seguo assiduamente Milania dalla sua nascita e sto accumulando un lento ma progressivo fastidio di fronte a posizioni abbastanza condivisibili, ma sempre più connotate da un scintillante quanto salottiero tono di superficiale provocazione. Che delusione.. E' evidente che non è stato attento alla trasmissione. Il sindaco di Modica è stato attaccato perché ha ordinato di sparare indiscriminatamente a tutti i randagi DOPO i due episodi da lei citati, avendo però la colpa di non avere fatto il suo dovere nella prevenzione al randagismo, che per legge è attribuita appunto ai sindaci. Se quei cani circolavano rinselvatichiti non era per colpa loro, bensì per quella di chi li aveva abbandonati e di chi li aveva lasciati in quelle considioni. Ovvero dell'uomo. Ecco perché il commento sulla pericolosità della razza umana, in qusto contesto e non in senso astratto, non è idiota ma la precisa constatazione di un dato di fatto. La responsabilità dell'uomo è stata coperta con un provvedimento emotivo del tipo: spariamo ai cani perché sono tutti cattivi. Così la colpa è solo dei quattrozampe, non più di chi li ha abbandonati, non più delle istituzioni, sindaco in primis, che li hanno lasciati allo stato brado. Ero certo che una sottolineatura dei nostri atteggiamenti che perdono di vista il primato dell'uomo, fosse vista come una provocazione e scatenasse insulti. Bene, confermo quanto ho scritto perché lo ritrovo esattamente nelle parole stizzite di chi ha commentato o mi ha scritto sulla casella privata. Per i due post precedenti dico semplicemente che una visione zooantropologica è esattamente quello che io descrivo come visione disumana. Non ne faccio una questione di verità o valoriale, ma semplicemente descrivo ciò che è. Per quanto riguarda Alessandro, invece, dico semplicemente che il solo pensare che il cane possa essere considerato colpevole, significa attribuirgli una soggettività umanizzata che è esattamente ciò che io descrivo come fenomeno disumano. Ribadisco, questo ha a che fare con il nazismo. Nella civilissima Germania degli anni '30 milioni di tedeschi non se ne rendevano conto e reagivano stizziti alle provocazioni delle democrazie angloamericane. Buongiorno, ci siamo! Sono straziato dall\'atteggiamento comune. L\'ipocresia dilaga. Il cane è cane e deve essere trattato come tale. Francamente mi irritante l\'idea che ci sono persone che riversano risorse ed affetto verso gli animali domestici, anzichè dedicarsi ai propri vicini. Viviamo estranei alla realtà.
Francesco Cereda Egregio, come il nazismo era impregnato da una fortissima forma di discriminazione razziale così le sue parole discriminano gli esseri del mondo animali (ma l'uomo del resto cosa è?Non abbiamo mantenuto gli istinti propri di questo mondo?Ed oggi soprattutto ce ne possiamo accorgere!!). Come i nazisti di una volta consideravano normale considerarsi superiore ai non ariani, così lei si sente superiore agli animali. Credo che lei, a meno che non creda alla genesi di origine biblica, sappia che siamo parte di un'evoluzione e che rispetto agli animali abbiamo solo unaa piccola parte di cervello in più che ci consente dei pensieri maggiormente complessi. Purtroppo l'uomo spesso non usa queste sue facoltà mentali in maniera appropriata ed ecco che si verifica il continuo olocausto di animali uccisi e torturati negli allevamenti industriali non solo per la nostra alimentazione, ma anche per la nostra vanità (pellicce, vivisezione, test per i cosmetici). Questo olocausto continuo non è minimamente paragonabilie a quello nazista. Eppure nessuno ne parla. Eppure quando si alzano voci che chiedono solo un pò di rispetto per degli esseri senzienti, lei parla di nazismo. Ma io credo che in fondo il nazista sia proprio lei. ehm....premetto che non amo le esagerazioni in un senso o nell'altro..ma ,a nessuno viene in mente che i cani possano anche essere molto migliori dei vicini? Ognuno sia libero di scegliere su chi riversare affetti e risorse:se degli animali rappresentano realmente un pericolo si intervenga ma,a monte,della situazione con interventi di sterilizzazione capillare su tutto il territorio italiano così da debellare il randagismo,"dopo" è troppo facile sparare a manca e a destra sui randagi così da voler additare in loro i colpevoli dell'uccisione di un bambino,quando è chiaro come la luce,che i colpevoli sono le autorità competenti che,o per apatia,o per precisi interessi,si sono ben guardati da affrontare minimamente il problema del randagismo. Amante dei cani e fiera di esserlo. antonella mazzariol In tutta onestà, l'ignoranza e la superficialità di pensiero io la vedo in questo articolo che ,non plus ultra, chiude con la chicca della 'presunta' superiorità (ovviamente senza nemmeno specificare su quali basi, se non quelle religiose... il che è una chicca nella chicca) dell'uomo sugli animali. Oltretutto l'articolista è stato anche poco attento alla trasmissione, infatti lo stesso sindaco di Modica era manifestamente a disagio nel giustificare la sua ordinanza ed è arrivato quasi a rinnegarla, facendo intendere che la sua voleva essere una specie di 'provocazione' per richiamare l'attenzione sul problema (il dito dietro cui ci si nasconde sempre dopo che ci accorge di aver detto un cazzata). Il realtà in quell\'ordinanza si è percepito chiaramente il meschino tentativo di nascondere le proprie responsabilità e i propri inadempimenti quanto al rispetto della normativa vigente in ambito di cura e controllo dei randagi. Il fatto che, in studio, l'unico a difendere l'operato del sindaco fosse Sgarbi (personaggio notoriamente equilibrato, controllato e sensato... giusto!?!?), fa percepire chiaramente quanto quell'ordinanza fosse inopportuna, inadeguata, e pericolosa. La frase di chiusura potrebbe far pensare che in realtà l'intero articolo sia una 'provocazione': be' se fosse davvero così, ho già espresso la mia idea sulle cosidette 'provocazioni'... e comunque questa sarebbe anche di bassissima lega, il che rende l'articolista doppiamente macchiettistico e inconsistente. Vi consiglio di leggere: COSA SI NASCONDE SOTTO IL DDL DI RATIFICA DELLA CONVENZIONE EUROPEA? ... all'indirizzo: http://www.federfauna.org/News/news.php?id=2133 Vi consiglio anche di leggere con attenzione gli articoli: 19-quater. - (Affidamento degli animali sequestrati o confiscati); 7. (Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni) e Art. 8. (Destinazione delle sanzioni pecuniarie) della Legge 189/2004. Aggiungo solo una riflessione: sembra che durante il nazismo, come tra l'altro durante tante altre forme di dittatura, l'ideologia fosse uno strumento per guidare le masse, utilizzato da pochi, che nutrivano ben altri interessi... Grazie dello spazio e del tempo dedicatomi. Cordiali saluti Scusate ma non spetta ai comuni la PREVENZIONE del randagismo? Eh già, quando i buoi sono scappati si chiude il recinto con una bella ordinanza che autorizza a sparare ai randagi. Complimenti al sindaco per la serietà e complimenti anche all\'articolista per la superficialità nell\'affrontare l\'argomento SOLO quando è apparso in TV senza approfondire. Per quanto riguarda Federfauna vorrei ricordare che è l\'associazione che riunisce allevatori (anche di razze feroci) e commercianti di animali. Quelli che il randagismo lo alimentano VENDENDO A SCOPO DI LUCRO teneri cucciolotti a chiunque, compreso chi poi se ne sbarazza in estate. Complimenti davvero. Vedo citata Federfauna, un'associazione di allevatori e commercianti di animali, cioè persone che lucrano sulla compravendita di animali, e che oltretutto sostiene la caccia, i circhi che sfruttano animali, e gli zoo. Mi pare abbastanza comprensibile che tale associazione sia contraria ai canili e anzi veda di buon occhio l'abbattimento in loco dei randagi: per loro (cioè per le loro tasche) è molto più conveniente che chi desidera un cane LO COMPRI di razza (meglio se da uno dei loro associati), piuttosto che lo prenda gratuitamente al canile; dunque meno canili ci sono in giro e meglio è per il loro business "di razza". Peccato che quanto si cerca "un amico" la razza non dovrebbe essere parametro di scelta; ma ovviamente parlare degli animali come di 'amici' fa gridare queste persone allo scandalo... per loro gli animali sono un "business", altro che amici. E i sostenitori di simili associazioni che hanno fatto della parola RAZZA una fonte di guadagno, si permettono persino di fare velate accuse di nazismo agli altri! Proprio gente da prendere come esempio e di cui fidarsi quando si parla di animali...come no!
Cari amici, pur rispettando pienamente la sensibilità e i temi che interessano agli animalisti, il mio intervento aveva un significato molto diverso e, francamente, mi dispiace che nessuno di coloro che hanno commentato l'abbia colto. Quindi, forse è inutile continuare la discussione. Amo cani e gatti da sempre. A due anni, rivelando il mio animo tenero, riversai nel lago di Neuchatel i pesci di un arrabbiatissimo pescatore. Pochi mesi fa ci ha lasciati un cane, Pluto, che in famiglia amavamo moltissimo: ci aveva creato non pochi problemi, ma questo succede anche con umani che ami molto, come i tuoi figli. Insomma potrei pensare di essere ben avviato a diventare un nazista nella visione del Direttore, se a 65 anni non avessi le mie brave certezze interiori sul fatto di essere agli antipodi di quel tipo di mostruosità. Eppure non me la sento di schierarmi con coloro che hanno risposto col curaro all'articolo del Direttore di Milania: troppa rabbia in loro;quasi palpabile la voglia di azzannare chi sembra non condividere la stessa gerarchia di valori. Care amiche e cari amici vicini agli animali diversi dall'uomo, non credete che per quanti torti abbia la nostra verso le altre specie, sia un controsenso trasformare quelle violenze in livore, come avete mostrato nella maggior parte dei vostri scritti, contro la specie animale cui appartenete? Forse il Direttore ha chiamato in causa un demone, il nazismo, che è fuori scala in questa discussione, ma l'allarme che mi sembra di aver colto nelle sue righe merita attenzione ed è niente affatto salottiero. Il male che avanza si chiama indifferenza e amoralità diffusa. Ne dubitate? Non ne vedete davvero la deriva anche nel salotto televisivo da cui ha preso le mosse questa discussione? Donne, uomini e bambini guidati dalla fame annegano nel Mediterraneo nell'indifferenza di alcune di quelle signore spesso sedute da Vespa e di gran parte di noi. Sindaci di nostre ricche città invitano a cacciare "altri" come leprotti o a infilarli nei cellulari per fare un Natale finalmente sereno, ma nulla hanno da dire su chi si circonda di cani da combattimento educati alla aggressione.Spendiamo capitali in tonnellate di petfood e di gingilli antropomorfici per i nostri amati animali ma intanto divoriamo il futuro dei nostri giovani, consumando quanto il passato ci ha consegnato anche per loro. Di tutto questo i cani, i gatti e i pesci rossi sono per definizione innocenti, ma non lo è chi trova del tutto normale osservare in silenzio questo ribaltamento di affetti, per cui " gli altri" umani contano meno dei "nostri" cani e gatti. Mi piacerebbe conoscere meglio questo fenomeno dilagante della diffusione del cane. Va bene c'e' la pubblicita' c'e' il businness delle farm del farmaco e del cibo ,pero' mi sembrano insufficienti queste cose per supportare il fenomeno. Cosa c'e' d'altro. Come mai i possessori di cani sono cosi' intolleranti verso le osservazioni di chi i cani non li possiede. Che metamorfosi subisce il pensiero di una perdona che diventa possessore di cani(parlo di cani e non di gatti). Esiste documentazione in merito. Vorrei rammentare a qualcuno cos'è il nazismo, come nasce o meglio da che cosa: è la superbia, la superiorità, l'alterigia, l'idea del "super-uomo" che genera razzismo e intolleranza. Sentimenti, questi, che si manifestano palesi in questo articolo, scritto con estrema ignoranza e superficialità. Troppo facile camuffare in provocazione il pregiudizio radicato in una mente saccente. Visto che lei fa della demagogia, la faccio anch'io, chiedendole se considererebbe giusto uccidere violentatori, assassini o semplici violenti...anche perchè mi sembra che le cronoche di tutti i giorni non facciano altro che parlare dell'ignobile violenza umana??? Lei semplifica e come giustamente le hanno scritto ha l'unico intento di provocare. Nel momento stesso in cui il cane è diventato "il miglior amico dell'uomo"( da tempo atavico ), ha acquisito un ruolo all'interno del nucleo familiare.Tale rapporto si è evoluto coi tempi( nel bene o nel male a seconda dei punti di vista ), e oggigiorno avere un cane ne sottende anche la sua cura e salvaguardia, che ovviamente non prevede l'abbandono. E' facile moralizzare sull'effetto finale senza riflettere sulla causa iniziale, e ciò senza giustificare in alcun modo la tristissima tragedia del povero ragazzo di Modica.
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